Ansia Generalizzata:
Scoprire le cause e rimedi per ritrovare il benessere
Ti è mai capitato di sentire il cuore battere forte, le mani sudare e una sensazione di nodo alla gola? Molto probabilmente, in quel momento, eri in uno stato di ansia.
Metti comodo e dedica 2 minuti del tuo tempo alla lettura di questo articolo per scoprire le cause dell’ansia e trovare i possibili rimedi per vivere serenamente. L’ansia è un’emozione che prepara ed attiva l’organismo in situazioni che potrebbero essere pericolose, perciò è un fenomeno del tutto normale.
Diventa, però, un disturbo emotivo spiacevole quando lo stato di allarme e paura è sproporzionato rispetto ai reali pericoli o se questi non ci sono affatto. In tal caso, l’ansia non è adattiva, cioè non è utile, ma diviene un problema che rende la persona incapace di controllare le proprie emozioni e di affrontare anche le situazioni più semplici.
L’ansia può, dunque, diventare eccessiva, costante e immotivata, e può agire negativamente sulla vita quotidiana e provocare grande sofferenza.
Le statistiche dicono che è uno dei disturbi mentali più comuni, con una prevalenza globale stimata intorno al 3,6% della popolazione mondiale. Negli Stati Uniti, colpisce circa il 5-7% della popolazione adulta ogni anno, con una maggiore incidenza nelle donne rispetto agli uomini. Questo disturbo può manifestarsi in persone di tutte le età, ma è più comune durante l’adolescenza o tra i giovani adulti. L’ansia generalizzata può avere un impatto significativo sulla qualità della vita, sulle relazioni interpersonali e sulle prestazioni lavorative o accademiche, oltre a comportare costi sanitari aggiuntivi e perdite di produttività. Queste statistiche sottolineano l’importanza di fornire supporto e trattamenti adeguati per coloro che ne soffrono.
Questa condizione viene definita disturbo d’ansia generalizzata (DAG) ed è contraddistinta da un’ansia cronica, pervasiva e ingiustificata per una varietà di situazioni differenti.
In genere il disturbo si manifesta intorno ai 20 anni e vi è una prevalenza maggiore tra le donne. Non si conoscono ancora del tutto le cause, ma si crede possano contribuire all’insorgenza del disturbo fattori genetici, squilibri neurochimici e traumi psicologici precoci.
Ma in cosa consistono i disturbi d’ansia generalizzata e quali possono essere i rimedi più efficaci? Scopriamoli insieme
Sintomi del DAG
I sintomi ansiosi si manifesta principalmente attraverso due vie, possono essere cognitivi o somatici, “cognitivo” si riferisce ai processi mentali che coinvolgono la percezione, il pensiero, la memoria e il ragionamento, include le nostre credenze, i nostri pensieri e le nostre interpretazioni del mondo intorno a noi, mentre “somatico” si riferisce ai sintomi fisici o alle sensazioni corporee che si verificano in risposta a uno stimolo o a uno stato emotivo. I sintomi coinvolgono, quindi, rispettivamente sia la mente che il corpo.
Vediamoli nello specifico.
- Sintomi cognitivi
I sintomi cognitivi si contraddistinguono per una serie di manifestazioni allarmanti. Tra questi troviamo i pensieri negativi ricorrenti, catastrofici e distorti, che producono una continua anticipazione di scenari tremendi e irragionevoli. Ne scaturisce un senso di immotivata paura, poco gestibile.
Chi soffre di ansia generalizzata tendenzialmente è portato a iperfocalizzarsi su se stesso, percependo incompetenza e sviluppando dubbi ossessivi sulle proprie incapacità e aumentando auto-critiche spropositate. L’ansia pervade la mente, che ne risente manifestando difficoltà nel mantenne l’attenzione e la concentrazione, nel rievocare informazioni e nel prendere decisioni.
Sul versante emotivo, il DAG scaturisce un’agitazione interiore, genera una tensione nervosa e una facile irritabilità, anche per motivi di per sé futili. Può manifestarsi anche con un’irrequietezza motoria e scatti d’ira immotivati. Tra i sintomi cognitivi non mancano, poi, disturbi del sonno, come difficoltà ad addormentarsi, risvegli frequenti e incubi angoscianti.
- Sintomi somatici
L’ansia generalizzata si manifesta parallelamente anche attraversi sintomi fisici. Si manifesta un’eccessiva tensione muscolare, soprattutto a livello cervicale e di spalle e schiena. I muscoli si trovano in un costante stato di contrazione e allerta. Si possono riscontrare, inoltre, sintomi cardiovascolari come palpitazioni, tachicardia, ipertensione arteriosa e dolore al petto, a causa della stimolazione del sistema nervoso simpatico.
Con l’ansia possono insorgere anche risposte neurovegetative come sudorazione eccessiva, sensazione di mancanza d’aria, bocca secca e tremori. Altri sintomi possono colpire l’apparato gastrointestinale, che sappiamo essere molto sensibile allo stress psicologico, provocando nausea, vomito, diarrea e dolori addominali persistenti. Anche l’emicrania, i capogiri e sensazione di svenimento possono essere riconducibili posso essere intensificati dall’ansia.
La tipologia dei sintomi e la loro intensità varia da persona a persona e nel tempo. Riconoscere questi segnali è il primo passo per affrontare il disturbo, questo può essere fatto in differenti modi, adeguati trattamenti psicologici e nei casi gravi ci si può ricorrere ad un intervento farmacologico e prevenire una potenziale depressione grave.
Quali sono le cause dell’ansia generalizzata?
Come anticipato, le cause del disturbo d’ansia generalizzata non sono ancora del tutto note, ciò nonostante, si suppone che siano il risultato si un insieme di fattori (biologici, psicologici e ambientali). Un’ipotesi è la predisposizione genetica; certe persone potrebbero essere geneticamente più inclini a sperimentare ansia. L’alterazione dei neurotrasmettitori, come la serotonina, la noradrenalina e il GABA, che svolgono la funzione di regolazione dell’umore, dell’ansia e del sonno, potrebbe essere un altro fattore predisponente. Il vissuto di eventi stressanti o traumatici può partecipare all’insorgenza del disturbo d’ansia generalizzata.
Fattore determinate è anche lo stile di personalità della persona. Caratteristiche di personalità come la bassa autostima, bassa tolleranza all’incertezza, la ricerca elevata di perfezionismo o una difficoltà di gestione delle emozioni, possono indurre un elevato grado di ansia.
Non meno importante è il contesto culturale in cui la persona viva. Questo può avere un ruolo considerevole nello sviluppo dell’ansia, attraverso le eccessive pressioni o aspettative sulle prestazioni, sul successo o sull’immagine che la società esercita sul singolo individuo.
Rimedi e terapia per l’ansia generalizzata
Il disturbo d’ansia generalizzata può influire negativamente sulla qualità della vita, gravando sul benessere e sulle relazioni interpersonali della persona che ne soffre. Esistono numerose alternative che possono aiutare ad alleviare i sintomi e potenziare la capacità di gestione delle situazioni ansiogene.
Queste alternative comprendono approcci e terapie differenti, vediamone alcune.
La psicoterapia è uno strumento efficace per affrontare l’ansia, può aiutare a comprendere le cause e i meccanismi del disturbo, a modificare i pensieri negativi e irrazionali, a sviluppare efficaci strategie di coping, ad aumentare l’autostima e a migliorare le abilità sociali.
Altri trattamenti utili sono la mindfulness e il training autogeno pratiche che possono aiutare a ridurre l’ansia concentrandosi sul momento presente e sviluppando una consapevolezza non giudicante dei propri pensieri e sensazioni, e il biofeedback tecnica che consente ai pazienti di monitorare e regolare le loro risposte fisiologiche, come la frequenza cardiaca, la tensione muscolare e il livello di sudorazione, al fine di ridurre l’ansia.
Infine, si è verificata l’efficacia di rimedi naturali che possono fornire un sostegno supplementare alla terapia, pur non sostituendosi ai trattamenti scientificamente approvati. Esistono alcune erbe officinali che possiedono proprietà calmanti e rilassanti, oppure alcune pratiche come l’aromaterapia, lo yoga, l’attività fisica o massaggi che favoriscono i sensi e l’umore, l’armonia tra corpo e mente e alleviano le tensioni muscolari.
In sinergia con la psicoterapia, anche la terapia farmacologica può essere utile nei casi di ansia grave e invalidante. Tra i più utilizzati troviamo gli antidepressivi, specialmente gli inibitori selettivi della ricettazione della serotonina (SSRI) e gli inibitori della ricettazione della serotonina e della noradrenalina (SNRI), che agiscono su i neurotrasmettitori deputati al controllo dell’ansia. Anche farmaci come le benzodiazepine possono aiutare grazie al loro effetto sedativo e rilassante, ma possono causare dipendenza. É di fondamentale importanza che questi farmaci vengano assunti dopo prescrizione medica e sotto stretto controllo. Questo tipo di intervento a volte può essere necessario, ma è preferibile privilegiare prima altre via, cioè la psicoterapia poiché lavora sulle cause e aiuta la persona a risolvere in maniera profonda il problema.
Soffrire del disturbo d’ansia generalizzata non è una vergogna, non c’è il bisogno di isolarsi, ma è fondamentale cercare l’aiuto di professionisti. È possibile trovare una soluzione e il DAG può essere superato con il giusto supporto.